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Principi guida - Presso le strutture del CEIS all’utente viene
proposto di seguire un metodo di trattamento
denominato
“Progetto Uomo” (PU), che dà riferimenti uguali
per tutti e determina lo stile con il quale gli
operatori si relazionano all’utente e quali sono i
comportamenti ed i valori a cui fare riferimento.
L’utente è al centro e protagonista del suo percorso
di recupero dalla dipendenza in un ottica di
partecipazione e condivisione.
Ogni forma di violenza e/o coercizione è esclusa.
Poiché l’obiettivo ultimo è il raggiungimento della
libertà dell’ospite dipendente da sostanze, anche
l’entrata o l’uscita è libera. Sulla libertà di
scelta di cambiamento e d'impegno si fonda la
possibilità di sviluppare il progetto di recupero e
di vita che, per ogni uomo e donna che entrano al
CEIS, è personalizzato. A tutti si propone un
sistema di vita di comunità, come risorsa e come
strumento per il cambiamento. Fare vita di comunità,
e sviluppare senso di appartenenza alla stessa,
fornisce un modello alla persona, la quale ha la
possibilità di interiorizzare un sistema di valori e
di affetti di riferimento, funzionali al proprio
miglioramento.
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A fianco, festeggiare tutti insieme l'arrivo del
nuovo anno
è solo uno dei tanti modi per fare comunità
e sviluppare il senso di appartenenza alla
stessa
(il 31 dicembre 2007 in Accoglienza a Tedol di
Cet).
Sotto, un momento di vita in comunità,
risorsa
e "mezzo" per il cambiamento personale. |
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Il programma terapeutico-educativo - “Progetto Uomo” è
un programma educativo globale perché propone
risposte personalizzate, integrandole tra loro
secondo le necessità e i bisogni di ciascuno.
Le modalità d’intervento cambiano, ma l’ispirazione
è la stessa: l’aiuto e la solidarietà con l’uomo che
soffre per le esperienze negative che segnano
pesantemente la sua vita.
Il percorso riabilitativo proposto non è altro che
il riappropriarsi consapevole, da parte dell’utente
e della sua famiglia, della storia personale, delle
risorse interiori e culturali presenti o da
sviluppare, la presa in carico, chiara e non
delegabile, dei propri bisogni, problemi e
responsabilità. Tutto ciò dentro un ambiente
educativo, ricco di stimoli e di strumenti,
garantito da operatori professionalmente preparati.
Per ogni utente viene predisposto un progetto di
lavoro personalizzato. In questo modo l’utente avrà
la possibilità di approfondire i propri problemi e
di avere obiettivi personali da perseguire per
realizzare il cambiamento che ha intrapreso.
La rete dei servizi - Il CEIS lavora in convenzione
con le Aziende Sanitarie Nazionali, fa parte della
Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT),
della World Federation of Therapeutic Communities,
del Coordinamento Veneto Strutture Terapeutiche (CoVeST)
e del Comitato d'intesa delle Associazioni Volontaristiche della provincia di Belluno
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